il brand clairelune ceramiche

Non hai la missione di cambiare il mondo, non hai il dovere di cambiare te stesso, ma hai l’opportunità di risvegliarti alla tua vera natura. – Mooji

Mi chiamo Chiara e sono il cuore e le mani dietro ogni pezzo firmato ClaireLune. Il nome ClaireLune è nato un po’ per gioco, un po’ perché entrambi questi due nomi hanno un valore affettivo per me. Soprattutto Claire.

Claire è infatti il soprannome con cui mi chiama il mio “fratellino” (lo metto tra virgolette perché, anche se è più piccolo di me di 5 anni, in realtà è alto due volte me…) e che ormai è diventato un po’ come il mio secondo nome. Io invece, da brava linguista con poca fantasia, lo chiamo Brüder (tedesco per “fratello”) ma questa è una storia per un’altra occasione magari…

Claire è anche la traduzione inglese del mio nome. E questo è importante per me perché sono bilingue in italiano ed inglese e una grossa fetta della mia vita adulta si è svolta tra Londra e Dublino, prima che decidessi di provare a tornare nella mia tanto amata Toscana.

Chiara Della Santina ClaireLune ceramista orbetello
Chiara, il cuore dietro ai pezzi firmati ClaireLune

Lune invece è un richiamo alla Luna. Alla sua energia creatrice, archetipo di femminilità, fluidità, cambiamento e di tutto ciò che è legato alla sfera dell’emozionale in senso lato.

La Luna è infatti, per me, fonte d’ispirazione e di contemplazione continua (e non poteva essere altrimenti essendo io una piccola cancerina…) e rappresenta il simbolo per eccellenza della creatività. Inizialmente ho cominciato con il comprendere e l’accettare quanto la Luna abbia la capacità di influenzarmi come donna (prima) e come “essere umano” (dopo). Prendere una vera consapevolezza del fatto che i miei ritmi biologici ed emozionali sono influenzati dai suoi cicli mi ha permesso di entrare in connessione più profonda sia con me stessa che con la nostra Madre Terra. Partendo da qui è stato un passo relativamente facile capire come la mia ispirazione e la mia capacità di creare siano anch’esse soggette alla sua energia e ai suoi mutamenti. Ma magari di questo potremmo parlarne più nel dettaglio in un altro articolo… che ne dite? Tornando a noi…

ClaireLune insieme si può tradurre come “Luna Chiara”, un’espressione che mi ricorda la luna piena, bianca, luminosa, carica di sogni e speranze felici! Così splendente da riuscire ad illuminare anche la più buia delle notti e ad aiutarti a non perdere mai la strada maestra. Oppure nel caso in cui, come me, l’avessi persa, a ritrovarla attraverso la notte…

Sin da piccola ero una bambina con una chiara inclinazione ed un forte interesse per tutto ciò che fosse espressione creativa. Mi ricordo che mi piaceva trascorrere le ore ad ascoltare la musica, ballare, disegnare e perdermi nei più piccoli dettagli dei colori delle ali delle farfalle o dei primi fiorellini di campo in primavera. Crescendo, però, la creatività ha finito con l’occupare uno spazio sempre più marginale nella mia quotidianità: prima c’era lo studio, poi il lavoro…anche se non l’ho mai abbandonata completamente. Negli anni in cui ho vissuto tra l’Italia e l’estero ho esplorato diversi canali espressivi che potessero dare sfogo alla mia creatività come la fotografia, la pittura (in particolare la tecnica dell’acquerello), la musica… ma nessuno di questi riusciva ad appagarmi completamente. È stato infatti solo quando le mie mani hanno toccato l’argilla che ho finalmente sentito di essere a casa e tutto, dico TUTTO, nella mia vita è cambiato. O meglio, è tornato ad avere senso in un momento in cui mi sembrava di averlo perso definitivamente.

Piano piano, pezzettino dopo pezzettino, ho trovato il coraggio di smettere di lottare per tenere insieme le parti di un’identità che credevo di voler avere. Un’”Io” che credevo di dover essere e ho iniziato ad esplorare i meandri più profondi del mio cuore che, da bravo saggio qual è, sapeva da sempre (e mi sussurrava ogni mattina) che la vita che stavo vivendo non era quella giusta per me. Così, mossa dalla necessità di ritrovare una gioia che ormai temevo perduta, ho affrontato le mie paure e ho messo su, passo dopo passo, un piccolo home-studio dove poter imparare cosa volesse dire vivere la vita che avevo sempre sognato.

Due anni sono volati e ovviamente sono ancora lontanissima dal poter dire “ce l’ho fatta!”. Ma questo non è importante per me. Quello che conta è che, ancora un po’ incredula e un po’ titubante, sono qui a scrivere questo articolo che non avrei mai pensato di poter scrivere, nella speranza che la mia storia e la mia ceramica possano ispirare qualcun altro a trovare il coraggio di seguire il proprio cuore e a dare una possibilità a quel bambino/quella bambina che da piccolo aveva tanti sogni e uno sopra a tutti che gli/le faceva battere il cuore… ti ricordi qual era?

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