BIOGRAFIA

Mi chiamo Chiara Della Santina e sono un’artista ceramista i cui lavori uniscono tradizione e modernità in un percorso di esplorazione della simmetria, del simbolismo e dell’astrattismo.
Sono nata nel 1986, nella suggestiva città di Orbetello. Durante la gioventù e gli anni formativi ho vissuto prima a Firenze e successivamente a Dublino e a Londra, per poi tornare nel 2015 nella mia terra natale: la Maremma.

Sono sempre stata una persona creativa e dalla spiccata curiosità e attraverso i miei viaggi e le mie esperienze di vita ho potuto allargare gli orizzonti, vivendo e formandomi in ambienti estremamente multiculturali e all’avanguardia, sviluppando una mentalità e una creatività profondamente inclusive e aperte alla diversità.

Dal 2018 realizzo oggetti in ceramica firmati ClaireLune nel mio home-studio nel sud della Toscana. La mia produzione muta ed evolve con me attraverso un approccio pratico di esplorazione della materia e di come questa possa rappresentare le potenzialità espressive dell’essere umano.

STILE E INFLUENZE

Il mio approccio creativo è fluido e di natura principalmente introspettiva. Riflette le mie esperienze di vita e le influenze di un percorso di studi in ambito umanistico. Ho infatti alle spalle una laurea specialistica in “Sociolinguistica delle lingue di minoranza”, risultato di una passione per tutto ciò che appartiene alla sfera della comunicazione intesa come strumento per il superamento delle barriere e recipiente di saggezza millenaria.

In questa luce le mie ceramiche vogliono diventare portatori di messaggi universali, espressi attraverso una combinazione di tradizione e sperimentazione, con la speranza che rimangano sempre attuali nonostante il trascorrere del tempo.

Nel processo esplorativo preferisco non limitare le mie opzioni e amo sperimentare con materiali e tecniche differenti in funzione del risultato finale. Per la realizzazione delle mie ceramiche utilizzo principalmente grès di alta qualità, cotto ad alta temperatura (1200°C +) e lavorato alternando tra le varie tecniche della lastra, del colombino, del pinching e della tornitura.

Il risultato è un oggetto – sia esso funzionale o decorativo – dalle caratteristiche uniche ed irripetibili, che mi auguro possa interagire con l’osservatore sul piano emozionale, invitandolo alla riflessione e alla pratica di una presenza più intenzionale.

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